Torino: ancora uno dei centri economici italiani?

TorinoQuando si parla di economia, sono diverse le città italiane che possono essere considerate, a ragione, come i centri principali per importanza. In cima alla classifica troviamo sicuramente Milano, con la città meneghina che può essere definita la capitale italiana dell’economia: non è un caso che qui si trovano le sedi italiane di tante società leader al mondo, tra cui Google. Oltre che Milano, però, anche Torino rappresenta un importante centro economico.

Famosa nel mondo per essere la città che ha dato i natali alla Fiat, la principale casa automobilistica del nostro paese, dopo la trasformazione in FCA e l’abbandono dei suoli italiani in favore di quelli americani, è lecito domandarsi se il capoluogo piemontese sia ancora oggi uno dei centri economici italiani.

Andando a studiare l’economia cittadina e la voglia di fare business dei torinesi, possiamo dire che “si”, Torino può essere vista come una importante realtà economica del nostro paese. Tante le piccole e medie imprese che crescono e prosperano all’ombra della Mole, tante belle realtà che fanno la differenza e che contribuiscono alla crescita del PIL (Prodotto Interno Lordo) italiano.

Dall’altro della medaglia vediamo una Torino che si è trovata un po’ spiazzata dall’abbandono della Fiat. Benché il divorzio fosse atteso da anni, non è mai semplice quando un matrimonio finisce e una delle parti, inevitabilmente, si trova più in difficoltà.

Torino è la città sedotta e poi abbandonata da Fiat, un gigante che ora cerca la sua fortuna oltreoceano. La città della Mole e i torinesi tutti hanno sempre avuto nella Fiat e nella famiglia Agnelli un punto di riferimento importante per prendere le loro decisioni di business.

Torino è la città che è stata capace di non far fruttare al massimo il post Olimpiadi da un punto di vista economico. In altre città che hanno avuto la fortuna di ospitare i giochi, abbiamo visto un vero e proprio boom economico legato all’evento anche quando esso fosse finito da anni. A Torino è stato diverso, nel dopo 2006 tutto è rimasto più o meno simile, non abbiamo visto che “boom” che ci saremmo attesi.

Sembra quasi che Torino si senta un po’ da sola dopo la Fiat, ma come ogni amante tradito, prova giorno dopo giorno a riprendersi e ad andare avanti.

La caparbietà dei torinesi è nota, noi siamo pronti a scommettere che ce la farà. Se vuoi conoscerla meglio, ti consigliamo di visitare torino.todaylamiatorino.it , siti creati da appassionati della città, dove leggere le storie che fanno bella, ogni giorno, la città piemontese.

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