Il mutuo è ormai una consuetudine per la maggior parte degli italiani come per gran parte della popolazione del mondo Occidentale. In questa parte di mondo c’è sempre stato il mito di comprarsi la casa e di riuscire un giorno a possederla interamente. Per la gente che non ha un reddito alto abbastanza da potersi permettere di comprare una casa con i propri guadagni o risparmi l’opzione più semplice da trovare è quella di iniziare un mutuo presso una banca.

Per fare questo bisogna prima essere informati sui tassi di interesse che infatti sono la parte fondamentale inerente ai mutui, sono infatti loro che generano il guadagno della banca o dell’istituto che ha concesso il prestito. Valutando un offerta su di un possibile mutuo bisogna sapere che cosa si stia facendo, ed i tassi di interessa danno un idea ben razionale di quale sia la somma totale che bisognerà restituire nei tempi pattuiti a coloro che hanno stipulato il contratto nella parte di concessionari del mutuo e che quindi hanno diritto di riscuotere il denaro prestato più interesse.
Sono due la categorie fondamentali dei tassi di interesse semplici e ben distinte: tasso variabile e tasso fisso. Di conseguenza vengono a crearsi tre distinti prodotti nel campo finanziario, il mutuo a tasso variabile, il mutuo a tasso fisso e quelle che invece viene definito a tasso misto. Per questi ultimi il piano di ammortamento è definito “ibrido”(quindi sia tasso fisso che variabile vengono messi in azione secondo quello che è stato deciso nel contratto, seguendone ne date e tutte le scadenze).
Parlando di mutui a tasso fisso, abbiamo un indice di riferimento denominato IRS, per calcolare il tasso di interesse dovrete aggiungere a questo indice, il valore dello spread che è deciso dall’istituto che eroga il prestito. Tutti i mutui a tasso fisso non possono godere dei mutamenti del mercato ma nemmeno subirne alcuni andamenti abbastanza pericolosi. Infatti una volta che è scelto un tasso questo sarà sempre lo stesso fina alla fine del contratto.
Se si parla invece di tassi di interesse per i mutui a tasso variabile bisognerà capire che cosa sia l’indice denominato Euribor (1 o 3 o 6 mesi) a questo si può non assommare lo Spead fisso. Se si decide per un tasso variabile si sarà soggetti all’influenza dei mercati e una rata potrebbe aumentare il suo costo notevolmente come ovviamente migliorarlo. Il vantaggio si può riscontrare, l’esempio perfetto è il momento attuale con minimi storici , le rate sono molto basse e in ogni caso il rischio che aumentino improvvisamente è sempre presente. I mutui a tasso misto, divengono delle soluzioni molto importanti, visto che sono in grado di permettere al chi ha sottoscritto un mutuo di rinegoziare il tasso alla fine del contratto.

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