Comprare o vendere azioni di una società alla vigilia dell’uscita di un piano industriale?

E’ sicuramente un quesito che affligge molti piccoli azionisti.

Cosa fare a ridosso di un piano industriale: una scelta che a volte crea o meno una fortuna. Chi opera  con il trading on line indipendentemente dalla piattaforma che utilizza, deve necessariamente analizzare i pregressi della società della quale possiede le azioni, per avere una vaga idea (meno vaga sarebbe meglio) delle prospettive che potrebbero essere intuite.
I piani industriali determinano, come si sa in modo preventivo, le azioni che una realtà imprenditoriale ha deciso di approntare nel prossimo futuro e questo influisce enormemente sul valore delle azioni.
Ad esempio, a ridosso dell’uscita del piano industriale Pirelli , (altra fonte Piano Industriale Pirelli qui ) di Tronchetti Provera (La Stampa, 6/11/2013) è stato un bene comprare delle azioni della stessa. Chi invece ha dismesso le proprie azioni, ha certamente perduto una opportunità di vederle ingrassare in modo soddisfacente.
Come si capirà, il problema è quello che senza la sfera magica, tutto parrebbe lasciato al caso ma scientificamente non è così.

Esistono dei percorsi statistici che possono essere illuminanti per certi versi anche se, ovviamente, ogni ipotesi è sempre possibile. Ovviamente chi opera in borsa ha ben presente gli scenari che possono verificarsi e, a seconda l’intraprendenza, possono decidere di rischiare una scelta che è quella di vendere oppure di acquistare azioni proprio alla vigilia della presentazione del piano industriali che detterà le linee guida che decretano il successo o meno di ciò che si è scelto.

D’altronde conoscere nei dettagli il business plan dell’azienda della quale si è soci ( o lo si vuole divenire) seppur di poche azioni, è comunque cosa riservata ai pochi e che la si può tentare di intuire analizzando dati non solo della società stessa ma anche quelli relativi al mercato, alle congiunture, alla situazione globale di micro e macro economia. Operazione indubbiamente alquanto articolata ma necessaria se si vuole rischiare il meno possibile e, di conseguenza, scegliere ciò che si è portati a credere possibile. Non sempre le prospettive che si immaginino si vanno a verificare e questo significa per l’investitore, subire un certa perdita magari perché si è alienato dei titoli che hanno guadagnato oppure perché non si sono comprati. Solo dopo la presentazione del piano industriale si può avere conferma, ma a volte è troppo tardi.

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