Il prestito dedicato ad auto e moto è un prodotto definito di credito finalizzato, viene solitamente richiesto per acquistare un mezzo di trasporto ad utilizzo personale, quindi i veicoli utilizzati a scopo lavorativo ne sono normalmente esclusi. Il prestito può coprire fino al 100% del valore dell’oggetto in questione oltre a possibili spese aggiuntive legate allo stesso (assicurazione e costo di voltura per esempio).

Può essere richiesto un prestito sia per comprare un mezzo nuovo che usato, però spesso gli istituti di credito pongono un vincolo rispetto all’anno di immatricolazione del mezzo o sullo stato nel quale il veicolo si trova al momento della richiesta di prestito. Questo non è solitamente un problema invece se si richiede un prestito di questo tipo a finanziarie online.

Normalmente il massimo che si può richiedere è 30,000 Euro da restituire su di un massimo di 10 anni, a volte il limite può essere spostato anche oltre a seconda di chi eroghi il finanziamento. I requisiti di età vanno dai 18 ai 75 anni e bisogna dimostrare di lavorare e quindi un reddito mensilmente dimostrabile, oltre ovviamente a non rientrare nelle casistiche di cattivi pagatori o addirittura di essere stati protestati.

Per rimborsare il prestito si può scegliere se utilizzare il proprio RID, il prelievo mensile automatico dal proprio conto corrente personale o anche attraverso una ritenuta fissa sulla propria busta paga. Non tutti gli enti invece accettano la possibilità di cambiali mensili indirizzate ad una banca scelta in precedenza.

Per richiedere un prestito auto/moto ad una società finanziaria, anche online, il consumatore non può avere un esborso superiore al 50% del proprio reddito mensile, se le cifre sono molto alte rispetto a lavoratori appena assunti, l’ente finanziario potrebbe richiedere un ulteriore garanzia, ossia la firma di un garante che possa supportare chi richiede il prestito in caso di insolvenza.

Se necessiterete di un prestito auto/moto potrete rivolgervi al banche reali o online, a vari operatori finanziari che siano iscritti all’UIC e a molte società che continuano a nascere nel Web che offrono sempre costi di gestione molto bassi.

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